“Se speriamo di vivere non semplicemente di momento in momento ma realmente coscienti della nostra esistenza,la necessita’ piu’ forte e l’impresa piu’ difficile per noi consistono nel trovare un significato alla nostra vita”.
Per tanti anni mi sono domandata come avrei potuto fare qualcosa per il mondo con quella grande passione e predisposizione per l’arte che molti possono comprendere.Con tutta sincerita’ per me è difficile.Molte volte mi domando cosa sia giusto e cosa no,se anche noi artisti abbiamo,avremo,uno spazio nel mondo.Non è naturale pensare all’ arte e restare indifferenti a tutto cio’ che accade.Che fare?chiudersi a riccio nel proprio mondo ovattato?staccare la corrente alla tv,alla radio,fuggire dalle edicole,tapparsi le orecchie per non ascoltare?certo che sarebbe possibile se solo potessimo tornare indietro durante l’infanzia,dove tutto è consentito,ma a noi adulti no,noi abbiamo imparato a sopravvivere al nostro dolore nel sapere che cio’ che facciamo per gli altri non è mai abbastanza.
La citazione fra virgolette è di un grande psicologo infantile Viennese di nome Bruno Bettelheim e del suo meraviglioso saggio dal titolo “il mondo incantato uso importanza e significati psicoanalitici delle fiabe”.
Ho pensato di aprire un blog,anche se non sono molto brava a scrivere,con l’occasione mi scuso degli eventuali errori nella sintassi che ho commesso e che potrei commettere nel futuro,ma credo che perdere l’esercizio della lingua scritta sia davvero un peccato.Scrivere è un mezzo comunicativo che come accade per le altre competenze,deve essere esercitato,prenderci confidenza,allo stesso modo di quando eravamo bambini e sperimentavamo le prime passeggiate in bicicletta.Per l’arte invece è diverso,credo sia piu’ naturale almeno per me lo è sempre stato!
“non voglio applausi,non merito alloro.Ognuno,in fondo,fa il proprio lavoro”.
(Federico di Leo Lionni)
che ne pensate di questo post?qual’è il mezzo migliore per esprimervi?
